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David Kalnischkies 12 years ago
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<!-- -*- mode: sgml; mode: fold -*- -->
<!doctype debiandoc PUBLIC "-//DebianDoc//DTD DebianDoc//EN">
<book>
<title>Guida dell'utente di APT</title>

<author>Jason Gunthorpe <email>jgg@debian.org</email></author>
<author>Traduzione di Eugenia Franzoni <email>eugenia@linuxcare.com</email>
</author>
<version>$Id: guide.it.sgml,v 1.5 2003/04/26 23:26:13 doogie Exp $</version>

<abstract>
Guida per l'uso del gestore di pacchetti APT.
</abstract>

<copyright>
Copyright &copy; Jason Gunthorpe, 1998.

<p>Ed. italiana Copyright &copy; Eugenia Franzoni, 2000.

<p>
"APT" e questo documento sono software libero, e li si può ridistribuire
e/o modificare secondo i termini della Licenza Pubblica Generica GNU
(GPL), pubblicata dalla Free Software Foundation, nella versione 2 o
(se preferite) qualsiasi versione successiva.

<p>"APT" and this document are free software; you can redistribute them and/or
modify them under the terms of the GNU General Public License as published
by the Free Software Foundation; either version 2 of the License, or (at your
option) any later version.

<p>
Per ulteriori dettagli sui sistemi GNU/Linux si veda il testo
completo della licenza nel file
/usr/share/common-licenses/GPL.
</copyright>

<toc sect>

<!-- General {{{ -->
<!-- ===================================================================== -->
<chapt>Descrizione generale

<p>
Il pacchetto APT al momento contiene due sezioni, il metodo APT
<prgn>dselect</> e l'interfaccia utente a linea di comando <prgn>apt-get</>;
entrambi danno modo di installare e rimuovere pacchetti, e di scaricarne
altri da Internet.

<sect>Anatomia del sistema di pacchettizzazione
<p>
Il sistema di pacchettizzazione di Debian contiene un gran numero di
informazioni associate a ciascun pacchetto, per assicurarsi che si
integri facilmente ed in maniera pulita nel sistema; la più
importante di esse è il sistema di dipendenze.

<p>
Il sistema di dipendenze permette ai singoli programmi di fare uso
degli elementi condivisi del sistema, quali le librerie; per
ridurre il numero di elementi che l'utente medio debba installare,
le porzioni di programmi che non vengono usate spesso vengono poste
in pacchetti separati. Inoltre, è possibile avere più di una scelta per
cose quali i programmi di posta elettronica, i server X e così via.

<p>
Il primo passo per capire il sistema di dipendenze è la
comprensione del concetto di dipendenza semplice: un pacchetto richiede
che un altro sia installato insieme ad esso per poter
funzionare.


<p>
Ad esempio, mail-crypt è un'estensione di emacs che aiuta a criptare le
mail con PGP. Se PGP non è installato, mail-crypt è inutile, quindi
mail-crypt ha una dipendenza semplice da PGP. Inoltre, dato che si tratta
di un'estensione di emacs, mail-crypt dipende anche da emacs, senza il
quale è totalmente inutile.

<p>
L'altro tipo di dipendenza importante da capire è la dipendenza di
conflitto; con questa, un pacchetto che venga installato insieme ad un
altro pacchetto non funziona, e si hanno seri problemi al sistema.
Come esempio, si consideri un programma di trasporto della posta,
quale sendmail, exim o qmail: non è possibile averne due contemporaneamente,
perché entrambi hanno bisogno di restare in ascolto sulla stessa porta di rete
per ricevere la posta. Tentare di installarne due danneggerebbe seriamente il
sistema, quindi ciascun programma di trasporto della posta ha una
dipendenza di conflitto con tutti gli altri.

<p>
Come ulteriore complicazione, c'è la possibilità che un pacchetto
voglia prendere il posto di un altro; ad esempio, exim e sendmail per molte
cose sono identici, dato che entrambi gestiscono la posta e comprendono
un'interfaccia comune, quindi il sistema di pacchettizzazione deve dichiarare
che sono entrambi agenti di trasporto della posta, e che gli altri
pacchetti a cui serve uno dei due devono dipendere da un pacchetto
fittizio agente-di-trasporto-della-posta. Quando si modificano
a mano i pacchetti, questo può portare a moltissima confusione.

<p>
In ciascun momento una singola dipendenza può essere soddisfatta o meno
dai pacchetti già installati; APT cerca di risolvere i problemi
di dipendenze con un buon numero di algoritmi automatici, che aiutano
a selezionare i pacchetti da installare.
</sect>

</chapt>
<!-- }}} -->
<!-- apt-get {{{ -->
<!-- ===================================================================== -->
<chapt>apt-get

<p>
<prgn>apt-get</> fornisce un modo semplice di installare i pacchetti dalla
linea di comando. Diversamente da <prgn>dpkg</>, <prgn>apt-get</> non
capisce i nomi dei file .deb, ma utilizza il vero nome dei pacchetti,
e può installare archivi .deb solo da una fonte.

<p>
La prima <footnote>Se state usando un proxy server http, dovete prima ancora
impostare la variabile d'ambiente http_proxy; vedere
sources.list(5).</footnote>
cosa da fare prima di usare <prgn>apt-get</> è impostare l'elenco dei
pacchetti dalle fonti in modo che il programma sappia quali pacchetti
sono disponibili. Lo si fa con <tt>apt-get update</>. Ad esempio,

<p>
<example>
# apt-get update
Get http://ftp.de.debian.org/debian-non-US/ stable/binary-i386/ Packages
Get http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/contrib Packages
Reading Package Lists... Done
Building Dependency Tree... Done
</example>

<p>
Dopo aver aggiornato l'elenco si possono usare molti comandi:
<taglist>
<tag>upgrade<item>
Upgrade tenterà di fare un aggiornamento indolore del sistema completo,
senza installare nuovi pacchetti o rimuoverne di esistenti, e senza
aggiornare un pacchetto che possa rovinarne altri. Upgrade farà un elenco
di tutti i pacchetti che non avrà potuto aggiornare, cosa che in genere
significa che questi dipendono da nuovi pacchetti o vanno in conflitto
con altri. Per forzare la loro installazione si può usare
<prgn>dselect</> o <tt>apt-get install</>.

<tag>install<item>
Install viene usato per installare i singoli pacchetti dando il loro nome.
Il pacchetto viene automaticamente scaricato ed installato, cosa molto utile
se già se ne conosce il nome e non si vuole entrare in grafica per
selezionarlo. Al comando si possono passare anche più pacchetti, che saranno
tutti scaricati. L'installazione automatica cerca di risolvere i problemi
di dipendenze con gli altri pacchetti elencati, stampa un riassunto e
chiede conferma se si devono modificare altri pacchetti che non siano quelli
sulla linea di comando.

<tag>dist-upgrade<item>
Dist-upgrade fa un aggiornamento completo, progettato in modo da rendere
semplici gli aggiornamenti tra versioni di Debian. Usa un algoritmo
sofisticato per determinare il miglior insieme di pacchetti da installare,
aggiornare e rimuovere per arrivare alla versione più aggiornata
del sistema possibile. In alcune situazioni può essere vantaggioso usare
dist-upgrade invece che sprecare tempo a risolvere manualmente le
dipendenze con <prgn>dselect</>. Una volta completato dist-upgrade, si può
usare <prgn>dselect</> per installare eventuali pacchetti che sono stati
tralasciati.

<p>
È importante controllare attentamente cosa intende fare dist-upgrade,
dato che le sue decisioni a volte possono essere abbastanza sorprendenti.
</taglist>

<p>
<prgn>apt-get</> ha diverse opzioni a linea di comando, che vengono
documentate dettagliatamente nella sua pagina man,
<manref name="apt-get" section="8">. L'opzione più utile è
<tt>-d</>, che non installa i file scaricati: se il sistema deve
scaricare un gran numero di pacchetti, non è bene farglieli installare
subito, in caso dovesse andare male qualcosa. Dopo aver usato <tt>-d</>,
gli archivi scaricati possono essere installati semplicemente dando di
nuovo lo stesso comando senza l'opzione <tt>-d</>.

</chapt>
<!-- }}} -->
<!-- DSelect {{{ -->
<!-- ===================================================================== -->
<chapt>DSelect
<p>
Il metodo APT di <prgn>dselect</> fornisce tutte le funzionalità di APT
all'interno dell'interfaccia grafica di selezione dei pacchetti
<prgn>dselect</>. <prgn>dselect</> viene usato per selezionare i pacchetti
da installare o rimuovere, ed APT li installa.

<p>
Per abilitare il metodo APT dovete selezionare [A]ccess in <prgn>dselect</>
e scegliere il metodo APT; vi verrà chiesto un insieme di fonti
(<em>Sources</>), cioè di posti da cui scaricare gli archivi.
Tali fonti possono essere siti Internet remoti, mirror locali di Debian
o CDROM; ciascuna di esse può fornire una parte dell'archivio Debian,
ed APT le combinerà insieme in un set completo di pacchetti. Se avete un
CDROM è una buona idea indicare quello per primo, e poi i mirror, in modo
da avere accesso alle ultime versioni; APT userà in questo modo automaticamente
i pacchetti sul CDROM prima di scaricarli da Internet.

<p>
<example>
Set up a list of distribution source locations
Please give the base URL of the debian distribution.
The access schemes I know about are: http file
For example:
file:/mnt/debian,
ftp://ftp.debian.org/debian,
http://ftp.de.debian.org/debian,
URL [http://llug.sep.bnl.gov/debian]:
</example>

<p>
La configurazione delle fonti inizia chiedendo la base dell'archivio Debian,
propone come default un mirror HTTP, e poi chiede la distribuzione
da scaricare.

<p>
<example>
Please give the distribution tag to get or a path to the
package file ending in a /. The distribution
tags are typically something like: stable unstable testing non-US
Distribution [stable]:
</example>

<p>
La distribuzione (``distribution'') fa riferimento alla versione Debian
dell'archivio: <em>stable</> è l'ultima rilasciata, ed <em>unstable</>
è quella di sviluppo. <em>non-US</> è disponibile solo su alcuni mirror,
e contiene dei pacchetti in cui viene usata della tecnologia di criptazione
o altre cose che non possano essere esportate dagli Stati Uniti; importare
questi pacchetti negli US è però legale.

<p>
<example>
Please give the components to get
The components are typically something like: main contrib non-free
Components [main contrib non-free]:
</example>

<p>
L'elenco dei componenti (``components'') si riferisce alla lista di
sotto-distribuzioni da scaricare. Ciascuna distribuzione viene divisa in
base al copyright del software: la main contiene pacchetti la cui licenza
soddisfa le DFSG, mentre contrib e non-free contengono software che ha
diverse restrizioni sull'uso e sulla distribuzione.

<p>
Si possono inserire un qualsiasi numero di fonti, e lo script di
configurazione continuerà a chiedere fino a che abbiate specificato tutti gli
elementi che volete.

<p>
Prima di cominciare ad usare <prgn>dselect</> è necessario aggiornare
l'elenco dei pacchetti disponibili selezionando [U]pdate dal menù:
si tratta di un sovrainsieme di ciò che fa <tt>apt-get update</>,
che rende l'informazione scaricata disponibile a
<prgn>dselect</>. [U]pdate deve essere fatto anche se prima è stato dato
<tt>apt-get update</>.

<p>
Si può a questo punto continuare selezionando i pacchetti desiderati
usando [S]elect e poi installando con [I]nstall. Se si usa il metodo APT,
i comandi [C]onfig e [R]emove non hanno significato, dato che entrambe le
fasi sono contenute in [I]nstall.

<p>
Per default APT rimuoverà automaticamente i pacchetti che sono stati installati
con successo. Per modificare questo comportamento, si inserisca
<tt>Dselect::clean "prompt";</> in /etc/apt/apt.conf.

</chapt>
<!-- }}} -->
<!-- The Interfaces {{{ -->
<!-- ===================================================================== -->
<chapt>L'interfaccia

<p>
Entrambi i metodi, <prgn>dselect</> APT ed <prgn>apt-get</>, condividono la
stessa interfaccia; si tratta di un sistema semplice che indica in genere
cosa sta per fare, e poi lo fa.
<footnote>
Il metodo <prgn>dselect</> è in realtà un insieme di script di wrapper ad
<prgn>apt-get</>. Il metodo fornisce delle funzionalità maggiori del
solo <prgn>apt-get</>.
</footnote>
Dopo la stampa di un riassunto delle operazioni che saranno fatte,
APT stampa dei messaggi informativi sullo stato del sistema, in modo che
possiate avere davanti agli occhi a quale punto dell'operazione si trova,
e quanto ancora si deve aspettare.

<!-- ===================================================================== -->
<sect>Avvio

<p>
Prima di ciascuna operazione, eccetto l'aggiornamento della lista, APT
compie alcune operazioni per prepararsi, oltre a dei controlli dello
stato del sistema. In qualsiasi momento le stesse operazioni possono essere
fatte con <tt>apt-get check</>
<p>
<example>
# apt-get check
Reading Package Lists... Done
Building Dependancy Tree... Done
</example>

<p>
La prima cosa che fa è leggere tutti i file dei pacchetti in memoria,
usando uno schema di caching in modo da rendere la stessa operazione più
veloce la seconda volta che la si fa. Se alcuni dei file dei pacchetti
non vengono trovati, sono ignorati e viene stampato un avvertimento
all'uscita di apt-get.

<p>
L'operazione finale consiste in un'analisi dettagliata delle
dipendenze del sistema: viene controllato che tutte le dipendenze dei
singoli pacchetti installati o non scompattati siano soddisfatte.
Se vengono individuati dei problemi, viene stampato un resoconto,
ed <prgn>apt-get</> esce senza eseguire alcuna operazione.

<p>
<example>
# apt-get check
Reading Package Lists... Done
Building Dependancy Tree... Done
You might want to run apt-get -f install' to correct these.
Sorry, but the following packages have unmet dependencies:
9fonts: Depends: xlib6g but it is not installed
uucp: Depends: mailx but it is not installed
blast: Depends: xlib6g (>= 3.3-5) but it is not installed
adduser: Depends: perl-base but it is not installed
aumix: Depends: libgpmg1 but it is not installed
debiandoc-sgml: Depends: sgml-base but it is not installed
bash-builtins: Depends: bash (>= 2.01) but 2.0-3 is installed
cthugha: Depends: svgalibg1 but it is not installed
Depends: xlib6g (>= 3.3-5) but it is not installed
libreadlineg2: Conflicts:libreadline2 (<< 2.1-2.1)
</example>

<p>
In questo esempio il sistema ha molti problemi, tra cui uno piuttosto serio
con la libreadlineg2. Per ciascun pacchetto che ha dipendenze non soddisfatte,
viene stampata una linea che indica il pacchetto che crea il problema e
quali problemi ci sono. Viene inclusa inoltre una breve spiegazione
del perché il pacchetto ha un problema di dipendenze.

<p>
Ci sono due modi in cui un sistema possa arrivare in uno stato problematico
di questo genere: il primo è causato dal fatto che <prgn>dpkg</> possa
mancare alcune relazioni sottili tra pacchetti durante un aggiornamento
del sistema<footnote>APT considera comunque tutte le dipendenze note,
e cerca di prevenire problemi ai pacchetti</footnote>; il secondo è possibile
se l'installazione di un pacchetto fallisce, ed in questo caso è possibile
che un pacchetto venga scompattato senza che tutti quelli da cui dipende
siano stati installati.

<p>
La seconda possibilità è meno seria della prima, dato che APT gestisce
l'ordine di installazione dei pacchetti; in entrambi i casi l'opzione
<tt>-f</> di <prgn>apt-get</> gli farà trovare una soluzione e lo farà
continuare. Il metodo APT di <prgn>dselect</> comprende sempre l'opzione
<tt>-f</> per permettere di configurare facilmente anche i pacchetti con
script errati.

<p>
Se viene usata però l'opzione <tt>-f</> per correggere un sistema in uno
stato molto problematico, è possibile che anche con l'opzione il programma
fallisca, subito o durante la sequenza di installazione. In entrambi i casi
è necessario usare dpkg a mano (probabilmente usando delle opzioni
di forzatura) per correggere quanto basta per poter fare continuare APT.
</sect>

<!-- ===================================================================== -->
<sect>Il resoconto sullo stato

<p>
Prima di procedere, <prgn>apt-get</> presenterà un resoconto delle operazioni
che sta per fare. In genere tale resoconto varierà con il tipo di operazioni
da fare, ma ci sono alcuni elementi comuni: in tutti i casi gli elenchi
dipendono dallo stato finale delle cose, e tengono conto dell'opzione
<tt>-f</> e di altre attività rilevanti per il comando da eseguire.

<sect1>L'elenco dei pacchetti Extra
<p>
<example>
The following extra packages will be installed:
libdbd-mysql-perl xlib6 zlib1 xzx libreadline2 libdbd-msql-perl
mailpgp xdpkg fileutils pinepgp zlib1g xlib6g perl-base
bin86 libgdbm1 libgdbmg1 quake-lib gmp2 bcc xbuffy
squake pgp-i python-base debmake ldso perl libreadlineg2
ssh
</example>

<p>
L'elenco dei pacchetti Extra mostra tutti i pacchetti che verranno installati
o aggiornati oltre a quelli indicati sulla linea di comando. Viene generato
solo per il comando <tt>install</>. I pacchetti elencati sono spesso il
risultato di un'operazione di auto installazione (Auto Install).
</sect1>

<sect1>I pacchetti da rimuovere
<p>
<example>
The following packages will be REMOVED:
xlib6-dev xpat2 tk40-dev xkeycaps xbattle xonix
xdaliclock tk40 tk41 xforms0.86 ghostview xloadimage xcolorsel
xadmin xboard perl-debug tkined xtetris libreadline2-dev perl-suid
nas xpilot xfig
</example>

<p>
L'elenco dei pacchetti da rimuovere (Remove) indica tutti i pacchetti che
verranno rimossi dal sistema. Può essere mostrato per una qualsiasi delle
operazioni, e deve sempre essere esaminato attentamente per assicurarsi
che non venga eliminato qualcosa di importante. Con l'opzione <tt>-f</>
è particolarmente probabile che vengano eliminati dei pacchetti, ed in questo
caso va fatta estrema attenzione. La lista può contenere dei pacchetti
che verranno rimossi perché sono già rimossi parzialmente, forse a causa
di un'installazione non terminata correttamente.
</sect1>

<sect1>L'elenco dei nuovi pacchetti installati
<p>
<example>
The following NEW packages will installed:
zlib1g xlib6g perl-base libgdbmg1 quake-lib gmp2 pgp-i python-base
</example>

<p>
L'elenco dei nuovi pacchetti installati (New) è semplicemente un appunto
su quello che accadrà. I pacchetti nell'elenco non sono al momento installati
nel sistema, ma lo saranno alla fine delle operazioni di APT.
</sect1>

<sect1>L'elenco dei pacchetti trattenuti
<p>
<example>
The following packages have been kept back
compface man-db tetex-base msql libpaper svgalib1
gs snmp arena lynx xpat2 groff xscreensaver
</example>

<p>
In ogni caso in cui il sistema viene aggiornato nel suo insieme, c'è la
possibilità che non possano venire installate nuove versioni di alcuni
pacchetti, dato che potrebbero richiedere l'installazione di pacchetti non
presenti nel sistema, o entrare in conflitto con altri già presenti.
In questo caso, il pacchetto viene elencato nella lista di quelli
trattenuti (Kept Back). Il miglior modo per convincere i pacchetti
elencati in questa lista è di installarli con <tt>apt-get install</> o
usare <prgn>dselect</> per risolvere i problemi.
</sect1>

<sect1>Messaggi di attenzione sui pacchetti trattenuti
<p>
<example>
The following held packages will be changed:
cvs
</example>

<p>
A volte si può richiedere ad APT di installare un pacchetto
che è stato trattenuto; in questi casi viene stampato un messaggio di
attenzione, che avverte che il pacchetto verrà modificato. Questo
dovrebbe accadere solo durante operazioni di dist-upgrade o di install.
</sect1>

<sect1>Resoconto finale
<p>
Infine, APT stamperà un riassunto di tutte le modifiche che accadranno.

<p>
<example>
206 packages upgraded, 8 newly installed, 23 to remove and 51 not upgraded.
12 packages not fully installed or removed.
Need to get 65.7M/66.7M of archives. After unpacking 26.5M will be used.
</example>

<p>
La prima linea del riassunto è semplicemente una versione ridotta di tutte
le liste, ed include il numero di aggiornamenti -- cioè dei pacchetti
già installati per cui sono disponibili nuove versioni. La seconda
linea indica il numero di pacchetti con problemi di configurazione,
probabilmente in conseguenza di un'installazione non andata a buon fine.
La linea finale indica i requisiti di spazio dell'installazione: i primi
due numeri indicano rispettivamente il numero di byte che devono
essere trasferiti da posizioni remote, ed il secondo la dimensione totale
di tutti gli archivi necessari per l'installazione. Il numero successivo
indica la differenza in dimensione tra i pacchetti già installati
e quelli che lo saranno, ed è approssimativamente equivalente allo spazio
richiesto in /usr dopo l'installazione. Se si stanno rimuovendo dei
pacchetti, il valore può indicare lo spazio che verrà liberato.

<p>
Si possono generare altri resoconti usando l'opzione -u per mostrare
i pacchetti da aggiornare, ma sono simili all'esempio precedente.
</sect>

<!-- ===================================================================== -->
<sect>La visualizzazione dello stato
<p>
Durante il download degli archivi e dei file dei pacchetti, APT
stampa una serie di messaggi di stato.

<p>
<example>
# apt-get update
Get:1 http://ftp.de.debian.org/debian-non-US/ stable/non-US/ Packages
Get:2 http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/contrib Packages
Hit http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/main Packages
Get:4 http://ftp.de.debian.org/debian-non-US/ unstable/binary-i386/ Packages
Get:5 http://llug.sep.bnl.gov/debian/ testing/non-free Packages
11% [5 testing/non-free `Waiting for file' 0/32.1k 0%] 2203b/s 1m52s
</example>

<p>
Le linee che cominciano con <em>Get</> vengono stampate quando APT inizia
a scaricare un file, e l'ultima linea indica il progresso dell'operazione.
Il primo valore in percentuale indica la percentuale totale di tutti i file;
dato che la dimensione dei file Package non è nota, purtroppo a volte
<tt>apt-get update</> fa una stima poco accurata.

<p>
La sezione successiva della linea di stato viene ripetuta una volta per
ciascuna fase del download, ed indica l'operazione in corso, insieme
ad alcune informazioni utili su cosa stia accadendo. A volte questa
sezione contiene solamente <em>Forking</>, che significa che il sistema
operativo sta caricando il modulo. La prima parola dopo la parentesi quadra
aperta è il nome breve dell'oggetto che si sta scaricando, che per gli archivi
è il nome del pacchetto.

<p>
All'interno delle virgolette c'è una stringa informativa, che indica il
progresso della fase di negoziazione del download. Tipicamente comincia con
<em>Connecting</>, procede con <em>Waiting for file</> e poi con
<em>Downloading</> o <em>Resuming</>. Il valore finale è il numero di byte
che sono stati scaricati dal sito remoto: una volta cominciato il
download viene rappresentato come <tt>102/10.2k</>, che indica che
sono stati scaricati 102 byte di 10.2 kilobyte. La dimensione totale
viene sempre espressa in notazione a quattro cifre, per risparmiare
spazio. Dopo la dimensione viene indicato un indicatore
progressivo della percentuale del file. Il penultimo elemento è la velocità
istantanea media, che viene aggiornata ogni 5 secondi, e riflette la
velocità di trasferimento dei dati in quel periodo. Infine, viene
visualizzato il tempo stimato per il trasferimento, che viene aggiornato
periodicamente e riflette il tempo necessario per completare tutte le
operazioni alla velocità di trasferimento mostrata.

<p>
La visualizzazione dello stato viene aggiornata ogni mezzo secondo per
fornire un feedback costante del processo di download, e le linee Get
scorrono indietro quando viene cominciato il download di un nuovo file.
Dato che la visualizzazione dello stato viene costantemente
aggiornata, non è adatta per essere registrata in un file; per non
visualizzarla si può usare l'opzione <tt>-q</>.
</sect>

<!-- ===================================================================== -->
<sect>Dpkg

<p>
APT usa <prgn>dpkg</> per installare gli archivi e passerà all'interfaccia
<prgn>dpkg</> una volta finito il download.
<prgn>dpkg</> porrà anche alcune domande durante la manipolazione dei
pacchetti, ed i pacchetti stessi
potranno farne altre. Prima di ciascuna domanda viene
proposta una descrizione di quello che sta per chiedere, e le domande
sono troppo diverse per poter essere discusse in maniera completa in questa
occasione.
</sect>

</chapt>
<!-- }}} -->

</book>

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